I capitalisti convinti non si rassegnano ancora, ma la cuccagna è finita. Vent'anni di speculazioni edilizie ed economia basata sul niente ci stanno portando vicinissimo al collasso. Ma la domanda che spero ardentemente di non essermi posto solamente fra me e me medesimo è “ma se sti stronzi falliscono che cazzo succede?”. Ok, quando fallisce un'azienda questa chiude e manda tutti a casa. Ma se fallisce uno stato? Chiudono tutto e lasciano il paese in preda agli sbarchi dei froci inglesi che si sono comprati casa a Mikonos? Partenone incula party? Se lo stato non può più pagare un cazzo di nessuno e non può risolvere le insolvenze che cazzo succede? Operano un suicidio di massa? Ditemelo, perché io sarò mentecatto ma non capisco.
Sembra quasi inverosimile scivere nuovamente qualcosa. Qualcosa di sensato e rilevante ormai non mi riesce. Mi porto avanti rotolandomi in rapporti che non sono in grado di far proseguire con una certa continuità. Il fatto è che sono irrimediabilmente attratto dalla precarietà sotto ogni punto di vista. Decadenza e precarietà sono gli unici stati dell'essere capaci di far venire fuori quelcosa di decente da questa cosa infome chimata dai più società. E non dite di no anche se le vostre sicurezze vi suggeriscono il contrario.







