La velocità con cui si dileguano nella mia mente giudizi divertenti mi spiazza. Peccato perdere lampi che rimangono solo per il mio divertimento. Detto questo, direi che non ne posso più di qualunque cosa. Ma dico qualunque. La cosa che ho trovato più assurda nell'ultimo periodo è quanto la gente sia attaccata a questa cloaca chiamata “sistema” (le virgolette sono atte ad indicare l'ironia) . Io posso capire chi ci convive, chi lo sfrutta contento e felice, ma è il comportamento di chi soccombe che mi sorprende. Più la disfatta si fa grande e più questi omuncoli si appiattiscono ad un sistema rivelatosi clamorosamente fallace. Forse sono io a non capire, ma solitamente a crisi come queste la gente reagiva male, si incazzava, protestava, sobillava, rompeva. Oggi no, ormai sono riusciti a convertire la protesta in maggiore consenso, sono riusciti, senza troppi sforzi, a convincere la mediocrità che non ci sia altra strada percorribile , solo questa, bellissima e salvificatrice. Ricerca di altre soluzioni? Terze vie? No. Combattete per conservare la vostra inutilità.
Avete presente cosa voglia dire essere costretti ad ascoltare un prete clericalista?
Io si, dato che casa mia confina con la chiesa e la messa in tale chiesa è presieduta da un giovane prete arrivista ultraclericale che infarcisce le proprie omelie di anatemi contro i “laici pazzi che vorrebbero un mondo bieco e vuoto che può permettersi di non ascoltare un'istituzione anacronistica fondata billliardi di anni fa”. Avere un piccolo Bagnasco vicino di casa scatena in me voglie omicide.






