Ennesimo titolo del cazzo ironico
Novembre 10, 2009
ore 00:10:09
E se provassi a scrivere veramente qualcosa di sensato? Qualcosa di divertente? No, non esce più, è come cercare di trombare quando sai benissimo che sei troppo ubriaco per farlo. Lo infili un po' barzotto ma sai bene che ti stancherai dopo pochi minuti di suini sforzi e ti abbandonerai nel letto sbattendotene amabilmente di aver inatteso speranze altrui. Anche questo argomento della scrittura l'ho riciclato troppe volte. Forse, ma ribadisco forse, perché ogni qualvolta mi metto a scrivere non sono affatto mosso dall'istinto o da una qualunque cazzo d'ispirazione, ma solo da una vuota volontà di tenere vivo qualcosa che si sta palesemente spegnendo e di conseguenza l'unico soggetto su cui riesco ad argomentare in maniera sufficiente è proprio l'inutilità di intenti (e di conseguenze) con cui mi metto di fronte alla tastiera. Forse dovrei provare ad allontanarmi dalla mia coscienza ipercritica e negativa ed abbracciare le good vibes che viaggiano nell'aria e magari ritrovare il piacere della scrittura in tutto il suo essere. Chiaramente scherzo, non spariamo stronzate.
Suggi che non ci pensiamo troppo
Ottobre 11, 2009
ore 01:34:03
L'Italia è pervasa da un perbenismo sciatto, piccolo borghese e pseudo cattolico che mi fa semplicemente schifo al cazzo. No veramente, prima di andarmene lo avvertivo ma riuscivo a sopportarlo, ora invece lo trovo nauseante ed irritante al tempo stesso. La nostra tv, la nostra politica, il nostro comportamento morale lo dimostrano; siamo uno sfacelo. Non siamo stati capaci di evolvere, siamo rimasti ancorati al nulla, superati, derisi ma felici di esserlo. Purtroppo la speranza che arrivi qualcuno di illuminato fornito delle assi di legno utili a portare la macchina fuori dal pantano è vana, anzi, vanissima. Anche perché se arrivasse nessuno lo cagherebbe.
How to scrivere
Settembre 27, 2009
ore 02:46:14
Si lo ammetto, invidio profondamente le persone che sanno scrivere, chi riesce, attraverso la scrittura a rendere veramente quello che pensa e/o prova senza alcuna difficoltà. Per il sottoscritto invece, la cosa è leggermente differente, esiste un filtro fra quello che scrivo e quello che avrei immaginato di scrivere prima di mettermi davanti alla tastiera. Perché? Non lo saprei spiegare con esattezza, fatto sta che anche la migliore delle intuizioni la trasformo in una cosa (leggasi merda) che non mi piace affatto.
Gente cammina di notte
Settembre 12, 2009
ore 03:35:18
Il fatto che ogni realtà abbia in dote cose che palesemente stridono fra loro mi porta a pensare che l'oggetto in errore viva nell'essere, senza appello alcuno. Non esiste nessuna via di fuga. Non esiste soddisfazione vera e completa. Pessimismo? Forse, ma come ho già scritto e detto in molteplici occasioni, siete voi che mi fate cagare.

 

 

Che merda pretenziosa
Il mio post in inlgese
Settembre 08, 2009
ore 15:56:57
Perhaps is the worst period of my life. I mean, maybe i put off too many things for too long and the bad luck is arrived like a sword on my neck. I'm fucked up and that's it.
Giornalisti bravi
Agosto 18, 2009
ore 11:10:01

Da La Repubblica di oggi martedì 18 agosto 2009, pagina 4 (segue dalla prima). Articolo sul furto dei dati di 130 milioni di carte di credito e su i suoi autori firmato dall'illustre Vittorio Zucconi:

Alberto (uno degli autori dei furti ) si era fiondato con la stringa dello SQL , acronimo di «Structured Query Language» un legittimo programma di compilazione e ricerca nelle banche dati che già dal 1970 la ibm aveva scritto e brevettato nella sua prima versione, ma come tutti gli utensili creati dall'uomo, come un bisturi o un cerino, anche questo SQL può essere usato per fare del bene o del male. La banda di Alberto, dei due complici ancora senza nome e della rete globale articolata su server in Ukraina ,Illinois, Lettonia, California e Olanda adoperava le ultime versioni del programma per aggirare le barriere, i «firewall», i tagliafuoco per piluccare nomi, indirizzi, utilizzatori e password.